Agostini dell’anno

L’Associazione ha istituito, dalla sua fondazione, il riconoscimento “Agostino dell’Anno” per coloro che si sono particolarmente distinti in attività pubbliche o sociali; ogni anno viene inoltre premiato uno studente del collegio che si è particolarmente distinto.

Elenco degli agostini dell’anno

1997: Umberto Pototschnig
1998: Adriano Bausola
1999: Romano Prodi
2000: Luigi Mengoni
2001: don Giulio Cattin
2002: Alfonso Sabella
2003: Roberto Ruffilli, don Mario Giavazzi (entrambi in memoriam)
2004: Luciano Corradini
2005: Tiziano Treu
2006: Pietro Paolo D’Andria, Federico Stella (in memoriam)
2009: Francesco Realmonte (in memoriam)
2010: Raffaele Cananzi
2011: Aurelio Pappalardo
2012: don Armando Matteo
2013: Virgilio Melchiorre
2014: Mario Mauro
2015: Giovanni Maria Flick
2016: Luciano Ghelfi

Elenco degli studenti Laureati dell’anno

Dal 1999 il premio è intitolato alla memoria di Michele Bruno Fasciolo, studente di giurisprudenza entrato in Collegio nell’A.A. 1997/98, e scomparso nell’autunno del 1999 in un incidente stradale.

1997: Claudio Sottoriva
1998: Michele Madonna
1999: Antonino Laganà
2000: Enrico Mancuso-Lorenzo Fossati
2001: Flavio Rocchio-Francesco Galluzzo
2002: Elio Privitera
2003: Daniele Persano
2004: Alessandro Scarafile-Davide Vago
2005: Cosimo D’Erchia-Giuseppe Rotolo
2008: Eugenio Giorgetti
2009: Damiano Peruzza
2010: Edoardo Grossule
2011: Giovanni Savoia
2012: Roberto Pettinelli
2013: Davide Battaglia
2014: Andrea Falcone
2015: Carlo Vagginelli
2016: Andrea Tundo

Premio di laurea “U. Pototschnig”

Dal 2015 viene assegnato da una apposita commissione il premio di laurea intitolato al primo direttore laico dell’Augustinianum.

 

Aggiornamento dei dati con la collaborazione di Saman Javadi.

Un pensiero su “Agostini dell’anno”

  1. Ho pascolato nel sito, che è bello e progressivamente più ricco, ringrazio chi lavora a custodire memoria di persone che sono vive e operano nella società e nelle professioni e che continuano, anche quando lasciano questo mondo, a far parte di quella difficile e mobile comunità che è stata e che continua ad essere l’Augustinianum. Ringrazio Pio Cammarata e Giorgio Ferri e li incoraggio a proseguire nel lavoro di costruzione del laboatorio della memoria.

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